Una bella chioma, folta e luminosa, trasmette un’immagine di salute e di benessere e ci dona sicurezza nel rapporto con gli altri. Per poterla sfoggiare al meglio è però necessaria una cura costante.

Struttura dei capelli

Il capello è formato da due parti fondamentali: la radice e il fusto. La prima è la parte viva del capello che termina col bulbo pilifero; produce le cellule che costituiscono tutto il capello. Queste ultime, man mano che invecchiano, vanno a formare il fusto, che è la parte che noi vediamo, costituito da squame di cheratina sovrapposte in strati. Alla radice del capello si trova anche una ghiandola sebacea. Il sebo da essa prodotto ha la funzione di proteggere il capello e di mantenerlo lubrificato, morbido, lucido ed elastico e impedire alle squame di aprirsi.

La crescita

I capelli crescono seguendo un ciclo. Ad una fase di crescita vera e propria che dura vari anni, segue un rallentamento e la morte che termina con la caduta, mentre inizia già a formarsi il nuovo capello. Ogni capello si trova in una fase diversa, per questo ogni giorno ne perdiamo oltre cento; si tratta di un fenomeno fisiologico che non deve preoccupare.

Il naturale ricambio però, può essere accentuato da diversi fattori quali lo stress, una malattia, la gravidanza o anche da agenti esterni come trattamenti troppo aggressivi, il phon, l’eccessiva esposizione ai raggi UV. Tutti fattori che favoriscono l’indebolimento e la successiva caduta del capello.

Ben altra cosa, invece è l’alopecia che può essere dovuta a fattori genetici oppure una vera e propria patologia causata da squilibri ormonali: i capelli crescono sempre più sottili e i follicoli si atrofizzano gradualmente. Interessa soprattutto gli uomini ma anche le donne ne possono essere colpite.

In questi casi è importante la visita da uno specialista che individui il tipo di alopecia e indichi il trattamento più adatto. Anche i prodotti per l’igiene quotidiana possono dare una mano. È possibile, ad esempio, usare uno shampoo anticaduta che normalizzi la produzione di sebo, che abbia un effetto antibatterico e che favorisca la microcircolazione del cuoio capelluto. Tagliare i capelli, contrariamente a quanto si pensa, non li rinforza. È vero invece che tenere i capelli corti può esser d’aiuto in quanto facilita la traspirazione del cuoio capelluto evitando il ristagno del sebo.

L’alimentazione

La bellezza dei capelli dipende dal nostro stato di salute generale e, di conseguenza, è importante una alimentazione corretta e varia. Quotidianamente è necessario, infatti, assumere una certa dose di sali minerali, zinco, ferro, selenio, ma anche vitamine e aminoacidi, tutti elementi importanti per avere capelli sani. Integratori specifici possono colmare eventuali carenze e sono consigliati in caso di alimentazione disordinata e carente.

Capelli grassi

Quando il cuoio capelluto presenta un’eccessiva produzione di sebo, i capelli appaiono grassi, opachi, unti, pesanti e cadenti. Tale inestetismo può dipendere da diversi fattori ormonali, genetici, ambientali (inquinamento) o da abitudini di vita quali stress, alimentazione scorretta, assunzione di farmaci, ‘utilizzo di detergenti aggressivi. L’eccessiva presenza di sebo, inoltre, può modificare l’equilibrio della flora batterica locale favorendo la proliferazione di alcune specie microbiche, a loro volta causa di ulteriori fastidi ed inestetismi.

Non è bene, contrariamente a quanto si pensa, lavare i capelli grassi con prodotti troppo energici. Ciò è controproducente in quanto induce le ghiandole sebacee a produrre ulteriore sebo. Lavare frequentemente i capelli invece è salutare per i capelli grassi, ma solo con prodotti opportuni come shampoo delicati ad azione seboregolatrice, che modulano l’azione delle ghiandole sebacee.

Se il cuoio capelluto è irritato è consigliabile invece usare uno shampoo lenitivo, che allevi la sensazione di prurito che spesso l’accompagna.

Capelli secchi

Si osservano quando la capacità secretiva delle ghiandole sebacee è scarsa e i capelli sono poco lubrificati, secchi, spenti, fragili, spesso sfibrati e con doppie punte. Spesso la causa è una carenza di componenti lipidici e fattori d’idratazione del film idrolipidico; altre cause sono di natura genetica e abitudini di vita errate, come una dieta povera di acidi grassi omega 3/6, ferro e proteine, l’uso di prodotti aggressivi, eccessiva esposizione al sole, al vento, alla salsedine, al cloro, tutti elementi che riducono l’idratazione naturale. È chiaro che il lavaggio di tali capelli deve essere particolarmente delicato, utilizzando prodotti idratanti. Importante inoltre l’impiego del balsamo o di una crema idratante dopo shampoo, che restituisca il giusto Ph, morbidezza e idratazione.

Forfora

Frequente alterazione del cuoio capelluto, con scagliette bianche che cadono sui vestiti o restano tra i capelli, risultato di un eccessivo e rapido rinnovamento delle cellule dello strato corneo; può essere accompagnata da prurito o essere associata a eccesso di sebo. Una delle cause principali della forfora è la presenza di un lievito, il pityrosporum ovale, presente anche su un cuoio capelluto sano ma molto più attivo e diffuso nei soggetti con forfora.

In farmacia sono disponibili sia shampoo sia lozioni da applicare localmente, contenenti sostanze in grado di contrastare la proliferazione di batteri e funghi, di normalizzare la secrezione sebacea, di attenuare il fastidio e l’infiammazione, di ridurre il distacco delle scaglie.

Cuoio capelluto ipersensibile

Il cuoio capelluto ipersensibile può presentare problemi di irritabilità, può prudere, tirare, infiammarsi facilmente. La causa è da ricercare nell’alterazione del film idrolipidico di rivestimento della cute, che ha una funzione protettiva.

In questi casi, per avere giovamento, è necessario utilizzare prodotti sicuri e delicati, privi di sostanze sensibilizzanti. Inoltre occorre evitare trattamenti chimici come tinture o permanenti, usare spazzole morbide e proteggersi da fonti di calore.

Consigli

  • Scegliere sempre shampoo che rispettino la normale fisiologia di cute e capelli;
  • Diluire il detergente con un po’ di acqua prima di applicarlo sui capelli;
  • Sciacquare abbondantemente sia shampoo che balsamo;
  • Non usare acqua eccessivamente calda. Un ultimo risciacquo con acqua fredda è consigliato perché favorisce la chiusura delle squame, rinforzando il fusto;
  • L’asciugatura dev’essere delicata, tenendo il phon ad almeno 20 cm di distanza dai capelli;
  • I capelli bagnati sono più fragili, occorre pettinarli con delicatezza;
  • Non effettuare tinture o altri trattamenti chimici a distanza troppo ravvicinata;
  • Non stressare i capelli lunghi con fermagli troppo stretti, con spazzole poco delicate e con uso eccessivo della piastra;
  • Mantenere puliti spazzole e pettini, lavandoli periodicamente;
  • Il miglior rimedio per le doppie punte è un bel taglio;
  • Proteggere il cuoio capelluto dai raggi ultravioletti.